La soglia oltre la quale i mutui sono considerati usurari scende al 6,2%. La percentuale limite si riferisce a tutti i mutui sottoscritti tra il primo luglio 2003 fino e il prossimo 30 settembre. L’indicazione della Banca d’Italia è contenuta nel decreto del ministero dell’Economia e delle finanze del 19 settembre, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La soglia oltre la quale i mutui sono considerati usurari scende al 6,2%. La percentuale limite si riferisce a tutti i mutui sottoscritti tra il primo luglio 2003 fino e il prossimo 30 settembre. L’indicazione della Banca d’Italia è contenuta nel decreto del ministero dell’Economia e delle finanze del 19 settembre, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Il tasso di usura si ottiene aumentando del 50% il tasso medio applicato dalle banche. Per l’esattezza si tratta del tasso effettivo globale medio. Questi valori devono essere indicati dagli istituti di credito e dagli intermediari finanziari non bancari che a tal fine aggiornano trimestralmente la ‘Tabella di rilevazione’, pubblicata poi sulla Gazzetta Ufficiale con decreto del ministro del Tesoro. Questi prospetti devono essere obbligatoriamente esposti in ogni agenzia e visibili al pubblico. Il tasso medio effettivo effettivo globale medio si ottiene calcolando la media aritmetica dei tassi praticati, nel trimestre precedente, sulle singole operazioni dalle banche e dagli intermediari finanziari non bancari. Nel risultato finale, si tiene anche conto del valore medio del tasso ufficiale di sconto.
Qualsiasi tipo di prestito concesso a un valore superiore al tasso soglia così calcolato, sarà un tasso d’usura. Il tasso medio di riferimento per i mutui è passato dal 4,53% al 4,15%. Nel trimestre precedente la soglia di riferimento per i tassi usurari era stata definita al 6,8%.
Fonte: MiaEconomia

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