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Casa, con la cooperativa costa meno

17 dicembre 2003in Tendenza0

Aumenta il numero degli italiani che comprano casa attraverso le cooperative.
E il motivo è semplice: i prezzi sono inferiori agli standard di mercato.
Ma chi prende questa decisione deve avere un po’ di pazienza, perché le liste dei soci in attesa dell’assegnazione di un appartamento sono
lunghe.

Aumenta il numero degli italiani che comprano casa attraverso le cooperative.
E il motivo è semplice: i prezzi sono inferiori agli standard di mercato.
Ma chi prende questa decisione deve avere un po’ di pazienza, perché le liste dei soci in attesa dell’assegnazione di un appartamento sono

lunghe.

Per i nuovi complessi residenziali che saranno realizzati a partire dall’anno prossimo, le cooperative stanno raccogliendo le adesioni di massima, che si concretizzeranno solo dopo che i Comuni avranno assegnato le aree.


Un appartamento in cooperativa costa mediamente un 15-20% in meno rispetto a quelli messi in vendita nella stessa zona da imprese private: ciò è dovuto alle finalità ‘’sociali” delle cooperative (che quindi non dovrebbero avere scopi di profitto) e al fatto che le cooperative possono accedere a mutui agevolati.
Attualmente, nelle periferie delle grandi metropoli e nei comuni limitrofi, le cooperative vendono a prezzi che vanno da 1.100 a 1.600 euro al metro quadrato.
Con punte di 2.500 euro per villette con giardino.
In totale si possono spendere sui 140-150.000 euro con il posto auto coperto.


Per potersi mettere in lista di attesa occorre iscriversi alla cooperativa, pagando una quota che va da 50 a 100 euro.
Per associarsi occorre inoltre acquistare una quota del capitale sociale che varia da poche decine di euro fino a 250.
Alcune cooperative chiedono inoltre un contributo di gestione annuo (100-200 euro).


Una volta che il progetto entra nella fase operativa, i soci cominciano ad effettuare versamenti più sostanziosi, partendo dall’acquisto dell’area e proseguendo man mano che i lavori di costruzione avanzano.
In genere il socio deve versare in contanti dal 40 al 50% del costo complessivo, mentre il resto sarà pagato attraverso il mutuo acceso dalla cooperativa.


Ma acquistare una casa sulla carta comporta alcuni rischi: nel sito www.conafi.net, il Coordinamento nazionale vittime fallimenti immobiliari, compare infatti un lungo elenco di cooperative che hanno fatto perdere ai soci i loro soldi.


Prima di iniziare a versare i soldi, è meglio verificare che la cooperativa sia iscritta a una delle grandi associazioni, come la Lega Coop (con l’Ancab, Associazione nazionale cooperative di abitazione), la Confcooperative (con Federabitazione), l’Agci (Associazione generale cooperative italiane) o l’Unci (con l’Ancea).
Inoltre deve essere iscritta all’Albo nazionale delle cooperative tenuto presso il ministero delle Attività produttive.


Che la cooperativa sia iscritta a una di queste associazioni non esclude a priori il verificarsi di problemi, ma dà una certa garanzia sul fatto che avvengano i controlli.
Un consiglio utile è quello di farsi consegnare i verbali rilasciati dai tecnici che hanno eseguito la revisione del bilancio e dell’attività (la revisione è annuale per le coop iscritte all’albo e che ricevono contributi pubblici, ogni due anni per le altre).

Fonte: Miaeconomia.it

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