Il CdA della Cassa depositi e prestiti, riunitasi il 15 settembre scorso, comunica che i tassi fissi applicati ai mutui in concessione in quella seduta sono stati ridotti: per i mutui fino a 10 anni dal 4% al 3,85%, fino a 15 anni dal 4,40% al 4,25%, fino a 20 anni dal 4,65% al 4,55%, fino a 25 anni dal 4,85% al 4,70%, fino a 30 anni dal 4,95% al 4,80%.
Le stesse variazioni in punti base sono previste per le diverse durate di ammortamento dei mutui con diritto di estinzione anticipata alla pari.
Analoghe percentuali sono, altresi’, applicate ai tassi agevolati in favore dei PRUSST, della programmazione negoziata e dell’associazionismo (art. 5 del D.M. Economia e Finanze del 28 febbraio 2003).
Per i tassi variabili, resta immutata la maggiorazione applicabile all’indice di riferimento, calcolato sulla base del tasso EURIBOR a sei mesi, che va dai 12 punti base per i mutui a 10 anni ai 22 punti base per i mutui a 30 anni (art. 1 del D.M. Economia e Finanze del 28 febbraio 2003).
Fonte: Ansa

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