Recentemente un nuovo passo è stato compiuto grazie all’introduzione del Codice Europeo per i Mutui Casa, sottoscritto tra le associazioni bancarie europee e le associazioni europee dei consumatori.
Le banche che aderiscono al Codice si impegnano a diffondere alla clientela
sia informazioni di carattere generale, come la descrizione dei diversi tipi di mutuo,
sia informazioni personalizzate, costruite sulla base di una specifica richiesta di mutuo.
Queste ultime vengono rese disponibili tramite il Prospetto informativo,
standardizzato a livello europeo, detto ESIS (European Standardised Information Sheet) che,
oltre ad offrire il vantaggio di riassumere le caratteristiche del mutuo richiesto,
rende confrontabili le diverse offerte delle banche.
Il Prospetto è formato da 15 voci, vediamo quali:
1) Nome della banca che eroga il mutuo.
Il primo punto contiene il nome della banca alla quale ti sei rivolto per il mutuo.
2) Descrizione del mutuo.
Questa sezione contiene informazioni su:
2.1) Il nome del prodotto (ad esempio mutuo giovani)
2.2) Il tipo di garanzia richiesta a copertura del finanziamento
(ad esempio: ipoteca di primo grado sull’immobile)
2.3) Le modalità di rimborso
(ad esempio: rateale, in un’unica soluzione, ad ammortamento libero, ecc.)
2.4) La percentuale massima di finanziabilità del valore dell’immobile
o del costo delle opere da realizzare (rispetto al valore di perizia)
2.5) L’eventuale indicazione di un terzo garante, qualora richiesta dalla banca.
3)Tasso annuo nominale.
Questa sezione fornisce informazioni su:
3.1) la misura del tasso.
Per i mutui a tasso fisso è indicata la misura del tasso (ad esempio 6%)
Per i mutui a tasso variabile è indicata la misura del tasso d’ingresso
(ad esempio 5%), la formula di calcolo del tasso a regime (ad esempio Euribor a tre mesi + spread)
e la relativa misura (ad esempio 6%)
Per i mutui a tasso misto sono indicati il tasso iniziale e la sua durata di vigenza
(ad esempio 4% per il primo biennio) e il secondo tasso e la sua durata
(ad esempio Euribor a tre mesi + spread).
3.2) la tipologia di tasso.
(ad esempio fisso, variabile, misto, ecc.).
3.3) le modalità di variazione del tasso.
Nel caso dei mutui a tasso variabile o indicizzato è indicata la periodicità di
variazione del tasso (ad esempio semestrale) e il parametro di riferimento
(ad esempio Euribor a sei mesi).
3.4) la durata del periodo in cui il tasso rimane fisso.
(per i mutui a tasso misto).
4) TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).
E’ indicato l’importo del TAEG che è un indicatore sintetico del costo totale del credito
espresso in percentuale sull’ammontare del prestito concesso
che comprende le componenti accessorie del finanziamento.
5) Ammontare del finanziamento richiesto e valuta.
Viene riportato l’importo finanziato, espresso in euro o nella valuta indicata nel contratto
(ad esempio dollari USA).
6) Durata del contratto.
Qui viene indicata la durata complessiva del finanziamento
compreso il periodo in cui il mutuatario paga solo interessi (preammortamento).
7) Numero e frequenza dei pagamenti.
Sono indicati:
7.1) il numero delle rate di ammortamento
7.2) il numero delle rate di soli interessi
7.3) la periodicità delle rate (ad esempio mensile, semestrale, annuale, ecc.).
8) Mutui con rimborso rateale.
In questa sezione viene indicato l’ammontare della rata calcolato secondo il tasso a regime.
Il piano di ammortamento complessivo è comunque fornito in allegato al Prospetto.
9) Mutuo con rimborso del capitale in un’unica soluzione.
Esistono mutui che prevedono da una parte il pagamento dei soli interessi,
dall’altra la sottoscrizione di uno strumento finanziario, ad esempio una polizza assicurativa,
grazie al quale verrà rimborsato il capitale in un’unica soluzione alla scadenza.
In questo caso la banca indica:
9.1) l’importo di ciascun pagamento periodico di interessi
9.2) l’importo di ciascun pagamento periodico per la polizza
9.3) la quota capitale a carico del cliente non coperta dalla polizza
9.4) l’obbligo o meno per il cliente di accettare la polizza proposta dalla banca.
10) Elenco delle spese accessorie una tantum.
La banca fornisce:
10.1) un elenco delle spese una tantum previste all’atto della stipula che il cliente deve sostenere
(ad es. spese di perizia, notarili, di istruttoria, per l’iscrizione ipotecaria, oneri fiscali, ecc.)
10.2) la stima dell’ammontare complessivo delle spese iniziali da pagare alla banca per i suoi servizi
10.3) l’indicazione dell’obbligo o meno per il cliente di avvalersi dei servizi offerti dalla banca.
11) Spese accessorie ricorrenti.
In questa sezione sono riportate:
11.1) le spese accessorie ricorrenti non incorporate nel calcolo della rata,
come potrebbe essere il caso dell’assicurazione
11.2) l’indicazione dell’obbligo o meno di avvalersi dei servizi offerti dalla banca.
12) Rimborso anticipato.
La banca indica:
12.1) a quali condizioni è possibile l’estinzione anticipata del mutuo
12.2) l’eventuale penale a carico del mutuatario, in percentuale sull’ammontare del capitale rimborsato.
13) Ufficio reclami della banca.
Sono indicati i riferimenti dell’Ufficio reclami al quale il cliente può rivolgersi
per eventuali problemi legati all’applicazione del Codice.
14) Piano d’ammortamento.
La banca fornisce un allegato con il piano di ammortamento indicativo,
specificando per tutte le rate la quota capitale e la quota interessi.
15) Obblighi per il mutuatario.
La banca indica se il cliente è tenuto o meno a domiciliare presso la banca:
15.1) il proprio conto corrente bancario
15.2) il proprio stipendio.
Le informazioni contenute nell’ESIS non obbligano la banca ad accordare il prestito
e non costituiscono un’offerta vincolante.
Le cifre riportate saranno in linea con le condizioni offerte dal mercato
al momento della formulazione ma potranno subire delle variazioni
in funzione della situazione di mercato al momento della stipula del contratto.
Estratto dalla “Guida al Codice Europeo per i Mutui Casa edita da Bancaria Editrice, 2002″

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