Gli interessi (frutti civili del capitale) sono conteggiati per giorno (il valore dell’interesse giornaliero si chiama dietimo).
Il tasso di interesse legale è, per il 2002, il 3,5%.
Se il tasso non varia per tutta la durata del mutuo esso è definito tasso fisso.
Se, invece, è collegato a qualche indice economico, quale l’Euribor o altro, e si modifica nel tempo, esso è definito tasso variabile.
Se dopo un periodo a tasso fisso (in genere 24 mesi) viene concessa la scelta tra il tasso fisso e quello variabile per il prosieguo, esso è definito tasso misto.
