Sempre più giovani le donne interessate al più tradizionali dei beni: la casa.
Milano, 12 luglio 2004
Sono sempre più giovani e intraprendenti le signore che decidono di comprare casa:
così appare dalla ricerca di minortasso.com, la prima asta al ribasso del credito
(www.minortasso.com), realizzata nei primi
mesi dell’anno sul totale delle richieste mutuo effettuate sul sito.
Infatti, nella fascia d’età che va dai 18 ai 25 anni le ragazze superano i loro coetanei
nelle domande di mutuo immobiliare, dimostrando così un maggior spirito d’iniziativa, un grande
desiderio di emancipazione dalla famiglia.
Solo dopo gli uomini riescono a pareggiare il disavanzo, ma si parla di una decina d’anni:
italiani mammoni? A casa dei genitori sino (ed oltre) i trenta anni? Sembrerebbe proprio così.
Le giovani donne che navigano su internet e fanno la loro richiesta di mutuo su minortasso.com
sono caratterizzate da un profilo abbastanza omogeneo, sono tutte lavoratrici e in gran parte single.
Probabilmente donne che in questa fase della vita privilegiano il lavoro alla famiglia e ai figli,
che vengono quindi concepiti in età più matura.
Insomma, le ragazze, oggi, non stanno più ad aspettare il principe azzurro con corredo di proprietà
ma vogliono iniziare, già da giovani, a pianificare i loro investimenti immobiliari per assicurarsi,
fin da subito, una certa indipendenza.
“Le signore molto spesso hanno un atteggiamento più determinato rispetto agli uomini anche se
- allo stesso tempo- si dimostrano più disponibili ad ascoltare i consigli dei consulenti”
sottolinea Domenico Catalano, Responsabile Mutui minortasso.com.
“Ma per comprare casa non basta la volontà, è necessario anche un lavoro stabile e la maggior
parte delle nostre richiedenti sono infatti dipendenti di aziende, seguite dalle autonome,
che comunque possono ottenere il mutuo che desiderano” conclude.
Altro dato rilevante riguardante le donne è l’acquisto della seconda casa. Il gentil sesso
si guadagna infatti nuovamente il primo posto, stavolta nelle richieste dei mutui più onerosi
per la casa di villeggiatura.
In quest’ambito troviamo uno scostamento considerevole tra uomini e donne, per quel che riguarda
il tipo di tasso: decisamente più improntate al fisso le donne (52,46% contro il 38,59% maschile)
ed in cerca di un “suggerimento” (16,39% contro il 9,78% degli uomini).
Quindi gli uomini col tasso variabile risultano i più
“spavaldi” nella scelta del tasso, lo confermano i numeri:
più del 90% di loro lo privilegia, sia per la prima che per la seconda casa.

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