Il debitore risponde dei suoi obblighi con tutto il suo patrimonio e quindi il creditore puo’ soddisfarsi con le regole e le cautele imposte dalla legge su tutti i suoi beni e su tutti i suoi crediti, attraverso la cosidetta “esecuzione forzata”, che inizia con il pignoramento.
Dato che anche lo stipendio e’ un credito, il creditore puo’ pignorarlo.
Peraltro, non tutti i beni sono sottoponibili all’esecuzione forzata, vuoi perche’ personalissimi (fede nuziale), vuoi perche’ necessari alla vita (il letto, un tavolo, quattro sedie).
Allo stesso modo lo stipendio e’ pignorabile solo nella misura del 20% (vale a dire un quinto del 100%).
Analogamente, e’ dato al lavoratore dipendente, per restituire un finanziamento personale, cedere un quinto dello stipendio all’ente erogatore del prestito, dando mandato al datore di lavoro di procedere direttamente al pagamento del quinto dello stipendio (di qui, Cessione Quinto) al mutuante.
Nella cessione del quinto quindi la rata è pari al quinto dello stipendio netto mensile del lavoratore che ha richiesto il finanziamento. Per questo motivo la cessione del quinto è sicuramente tra le soluzioni di prestito maggiormente richieste.
