Il conto corrente e’ il contratto con cui le parti convengono di annotare in un conto i crediti derivanti da reciproche rimesse.
I crediti, in genere, producono interesse.
Nel conto corrente tra privati i crediti rispettivi sono inesigibili sino alla chiusura del conto (non si possono chiedere sino ad una certa data determinata).
Nel conto corrente bancario invece, il saldo attivo del cliente sempre disponibile (e lo si usa per pagare bollette, appoggiare ricevute, dar mandato per pagare le rate di mutuo).
Il conto corrente bancario, trimestralmente o annualmente “chiude i conti” e calcola gli interessi che, da quel giorno, verranno imputati a capitale.
