Il vademecum è stato realizzato dall’Adusbef, dopo aver atteso il pronunciamento del Tribunale Amministrativo del Lazio che ha dato torto alle banche.
Le banche, rappresentate dall’Abi (Associazione bancaria italiana) che nel giugno del 2000 aveva fatto ricorso allo stesso Tar, sono ora costrette a rinegoziare le condizioni relative ai tassi. Il ricorso dell’Abi riguardava il regolamento di attuazione del Ministero del Tesoro (il 110 del marzo 2000), che aveva autorizzato l’adeguamento dei mutui agevolati in base alle norme in materia di usura. Ma il giudice amministrativo ha detto no a un regime differenziato per i ‘mutui agevolati’. Tradotto in ‘soldoni’, la rinegoziazione garantirà la restituzione agli utenti di 2,5 miliardi di euro, come ha ricordato il presidente dell’Adusbef Elio Lannutti. Vediamo le indicazioni che l’associazione ha fornito agli utenti per regolarsi nel loro rapporto con gli istituti di credito. Sarà opportuno presentare una richiesta di applicazione di un tasso che tenga conto dei parametri previsti dalla legge sull’usura (la 108 del ‘96). Come previsto dal regolamento 110 del 2000 la rinegoziazione potrà essere richiesta una sola volta per ciascun mutuo mediante richiesta degli utenti o degli istituti di credito. Lannutti giudica quest’ultima un’ipotesi ‘impossibile’, visto che le ‘banche sono aziende private che cercano di massimizzare i lucri’. Con la domanda la banca è tenuta a rinegoziare il mutuo abbassando il tasso di interesse corrispettivo secondo quanto previsto dalla legge. Per il resto, invece, tutto rimane invariato. Ma attenzione. Per ottenere la riduzione del tasso di interesse, avverte Lannutti, è necessario essere in regola con le rate del mutuo e i morosi dovranno regolarizzare la loro posizione sino al 9 giugno 2000, data di entrata in vigore del regolamento. La rinegoziazione, spiega ancora l’Adusbef, ha un costo pari ad una commissione, in ogni caso non superiore allo 0,50% del residuo capitale alla data dell’1luglio 1999. Il pagamento della commissione non potrà annullare il beneficio che il mutuario deve ottenere dalla riduzione stessa. In caso contrario, se la commissione sarà uguale o addirittura maggiore, ‘resterà a carico dell’Istituto di credito’, ha ribadito Lannutti. Per godere delle agevolazioni i soggetti dovranno provare il possesso dei requisiti, come ad esempio il reddito. Nel caso in cui non si dovesse ‘procedere a rinegoziazioni immediate e tempestive’, avverte da ultimo Lannutti, ‘l’Adusbef si riserva di avviare ‘iniziative conseguenti per difendere i diritti dei cittadini dalla protervia dell’Abi e delle banche’, ha concluso perentorio.
Istruzioni per l’uso per rinegoziare con le banche i ‘mutui agevolati’
| 20 novembre 2002 | in Senza categoria | 0 |

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