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Mutui agevolati: bocciato il ricorso ABI

11 luglio 2002in Economia e Borsa0

I mutuatari attendevano da tre anni la sentenza del Tar Lazio. Notevole il risparmio per lo Stato, minore per le famiglie. Riconosciuto un diritto…

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dall’Associazione bancaria italiana e da alcune banche per sospendere l’applicazione della legge 133/99 e del DM 110/00 che prevedeva la rinegoziazione dei mutui agevolati.
Il giudizio del Tar, pur arrivando con considerevole ritardo, consente finalmente allo Stato e ai mutuatari di veder ridotto il tasso d’interesse del proprio mutuo.
Un’attesa che è durata tre anni.
Il risparmo maggiore in questo caso va allo Stato: risparmio che Adiconsum stima in circa 300-500 milioni di euro annui.
Per la famiglia il beneficio è comunque minore poiché gli interessi erano in prevalenza a carico dello Stato. Indicativamente per le famiglie si può ipotizzare un risparmio di 1000-2500 euro annui per mutui di circa 60-80 milioni (Sono del tutto errati i dati che riportano risparmi maggiori per le famiglie forniti da alcune associazioni consumatori).
Il ministero del Tesoro e la Banca d’Italia devono adesso emanare immediatamente un decreto che fissi il tasso d’interesse per la nuova categoria “mutui all’edilizia in ammortamento” una rilevazione che statisticamente non esiste.
Per l’Adiconsum il nuovo tasso d’interesse per i mutui agevolati non deve assolutamente superare quanto pattuito a suo tempo per i mutui ordinari e cioè l’8%, tenuto anche conto che le condizioni previste inizialmente dalla legge 133/99 riferivano di detti tassi al 4,92%. La decorrenza di questi benefici ai mutuatari dovrà essere dal 1° luglio ‘99, il che significherebbe un recupero di tre anni di tassi usurari pagati indebitamente.
Adiconsum propone inoltre al governo di utilizzare le consistenti risorse risparmiate per istituire un nuovo diritto (già riconosciuto nella regione Friuli Venezia Giulia, v. sito www.regione.fvg.it) a mutuare il 100% dell’acquisto della prima casa.
Ciò può essere realizzato con la costituzione di un Fondo che garantisca le banche per quella quota del 25% oggi non coperta. Una proposta questa che va a beneficio di tutte quelle famiglie in particolare dei giovani che non dispongono di un capitale iniziale di 20-30,000 euro per accedere ad un mutuo fondiario, ma che dispongono di un reddito mensile in grado di coprire la rata del mutuo (che oggi corrisponde mediamente all’affitto di una casa di pari valore).
N.B. L’attuale tasso soglia per i mutui stabilito dal Ministero del tesoro in vigore fino al 30 settembre 2002 non deve superare l’8, 430% (se maggiore si tratta di usura) L’attuale tasso medio per i mutui rilevato dallo stesso ministero è fino al 30 settembre p.v. del 5, 62%.
Tutti i mutuatari interessati a rinegoziare il proprio mutuo agevolato potranno rivolgersi all’Adiconsum e alle sue sedi territoriali dislocate presso i patronati Cisl per ricevere assistenza e veder riconosciuto questo loro diritto.

fonte: Adiconsum

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