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Mutuo chirografario

05 settembre 2010in Guida ai mutui0


Nel panorama dei mutui, il mutuo chirografario è una formula di finanziamento che non prevede la garanzia di un’ipoteca: l’importo del mutuo richiesto è contenuto, tanto da non rendere necessaria applicazione di costi per un’accensione ipotecaria. Il mutuo chirografario viene richiesto quasi sempre per finanziamenti caratterizzati da importi contenuti e durate modeste: l’erogazione del prestito avviene in un’unica soluzione, solitamente, e non supera i 30 mila euro. La durata è compresa generalmente tra i 4 o 5 anni.

Il mutuo chirografario può essere richiesto per far fronte a necessità diverse come ad esempio ristrutturazioni condominiali, acquisto di beni funzionali per le imprese, nel caso di aziende che intendano comprare nuovi macchinari ad esempio, e per soddisfare esigenze individuali, un vero e proprio prestito personale.

Il mutuo chirografario prevede il rimborso del capitale e degli interessi attraverso il piano di ammortamento previsto dal contratto, con rate spesso mensili o trimestrali. Non essendo previste garanzie ipotecarie, per accendere ad un mutuo chirografario è necessario fornire ulteriori forme di garanzie come ad esempio pegno su titoli, garanzie personali, fideiussioni o garanzie cambiarie.

Nelle soluzioni a tasso fisso, il finanziamento verrà rimborsato con rate costanti per tutta la durata del mutuo, date dalla somma dell’EuroIrs (Interest Rate Swap) e dello spread concordato con l’istituto erogatore, mentre nel caso di formule a tasso variabile, le rate saranno composte dalla soma dell’Euribor, aggiornato a 3/6 mesi, e lo spread previsto da contratto.

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