Il Fisco consentirà a chi ha sottoscritto un mutuo di recuperare in termini di minori tasse parte degli interessi pagati alla banca.
I benefici fiscali sono garantiti, però, solo se si tratta dell’abitazione
principale (quella dove il contribuente e la sua famiglia dimorano abitualmente).
L’immobile oggetto del mutuo deve diventare abitazione principale almeno entro un anno
dall’acquisto e comunque non devono trascorrere più di dodici mesi tra l’accensione
(l’inizio) e l’acquisto.
Sono detraibili:
- le commissioni spettanti alle banche,
- il premio di assicurazione contro l’incendio,
- gli oneri fiscali.
L’importo massimo detraibile per i contratti stipulati fino al 1992 è di
3.615,20 euro a contraente.
Per i mutui accesi a partire dal gennaio 1993
la detrazione è la medesima ma da ripartire fra tutti i cointestatari.
La detrazione è consentita anche per gli interessi passivi e per gli oneri accessori
pagati da chi acquista una casa di nuova costruzione, e se il mutuo risulti ancora indiviso.
Fonte: denaro.it

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