Sostituzione e Surroga
Da alcuni anni è possibile effettuare il cambio del mutuo con un costo inferiore rispetto al passato, grazie alla riduzione o cancellazione della penale di estinzione concessa dalla Legge n. 40/2007, la cosidetta Legge Bersani che insieme alla Legge Finanziaria hanno stabilito nessun costo nulli per la surroga o portabilità (vale a dire trasferire il proprio mutuo da una banca all’altra desiderando – il più delle volte – trovare tassi migliori senza comunque variare il debito residuo).
Grazie alla surroga, in base alle tue esigenze è possibile:
- cambiare il tipo di tasso (fisso, variabile o misto) precedentemente scelto;
- abbassare così gli interessi sulle rate, e ridurre di conseguenza il costo totale del mutuo;
- allungare la durata del mutuo (fino a 40 anni) e di conseguenza ridurre l’importo delle rate.
Inoltre, oltre all’importo per estinguere il mutuo, è possibile ottenere una somma aggiuntiva da usare come si desidera.
Questa cifra è possibile grazie all’aumentato valore degli immobili nell’ultimo quinquennio che può dare di conseguenza liquidità pari, appunto, all’aumento di valore dell’immobile. Questa circostanza si chiama  Sostituzione del mutuo ed avviene mediante una procedura differente dalla surroga.
Infine, una convenzione tra l’ABI (Associazione Banche Italiane) ed il Ministero dell’Economia ha imposto alle banche, per tutti i mutui a tasso variabile accesi fino al 28 Maggio 2008 (entro il 29 Agosto 2008), di inviare ai clienti una lettera informativa sulle diverse soluzioni disponibili per chi vuole eventualmente rinegoziare il proprio mutuo mediante surroga, sostituzione o rinegoziazione.
I clienti hanno, dalla ricezione della comunicazione da parte della banca, 3 mesi di tempo per comunicare se desiderano rinegoziare il mutuo in corso.
In caso positivo, la rinegoziazione prevede che le rate (a partire dal Gennaio 2009) siano calcolate secondo il tasso medio del 2006 e mantenute costanti a condizione che il mutuo resti a tasso variabile.
La differenza tra la rata originaria e quella costante si accumula su un conto aggiuntivo, che verrà rimborsato (sempre a rate costanti) solo dopo la fine della durata originaria del mutuo e con l’aggiunta degli ulteriori interessi maturati.







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