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in: Cronaca

Tasso fisso addio

23 dicembre 2003in Cronaca0

E’ pericolosamente vicino alla soglia dell’usura del 6,36% Tramonta il tasso fisso. E’ la novità di questa fine d’anno: ormai solo un paio di banche erogano ancora mutui con la rata che non cambia mai per durate fino a 20 anni, le altre arrivano al massimo a 15 anni.

E’ pericolosamente vicino alla soglia dell’usura del 6,36% Tramonta il tasso fisso. E’ la novità di questa fine d’anno: ormai solo un paio di banche erogano ancora mutui con la rata che non cambia mai per durate fino a 20 anni, le altre arrivano al massimo a 15 anni.
Chi ha la necessità di abbassare ulteriormente la rata, quindi di indebitarsi per 25 o 30 anni, deve scegliere un mutuo indicizzato o un prodotto misto, cioè che permette di esercitare l’opzione per passare dal fisso al variabile e viceversa a determinate scadenze.

Ma perché le banche non fanno più i mutui a tasso fisso sulla lunga durata? «Colpa della legge sull’usura – risponde Paolo Cappellini, responsabile marketing di Banca Woolwich -. La soglia massima per un mutuo nell’ultimo trimestre 2003 è scesa al 6,225%, un livello troppo basso se si tiene conto che l’Irs a 30 anni, il parametro utilizzato nel tasso fisso, è al 5%. Su distanze così lunghe, lo spread minimo è dell’1,5%, quindi si va oltre il tasso di usura. Per questo motivo le banche non presentano più questi mutui. Non ci sono i margini».

Da gennaio, però, la nuova soglia dell’usura sale a 6,36% (il 50% in più della media di mercato al 4,24%). «E togliendo dal catalogo il fisso di lunga durata – aggiunge Gabriele Bolognesi, responsabile mutui di Sanpaolo Imi – la media dei tassi potrebbe diminuire ulteriormente, con il rischio di mandare oltre la soglia dell’usura anche i mutui a 15 anni».

Il Sanpaolo Imi offre un fisso a 10 anni al 5,60% e a 15 anni al 5,85%.
Agli sportelli di Banca Intesa, invece , si trovano i mutui a tasso fisso fino a 20 anni con tassi al 5,90%.
Sul sito di MutuiOnline (www.mutuionline.it) i migliori variabili hanno un tasso che oscilla dal 3,05% (10 anni), al 3,15% (15 anni), al 3,33% (20 anni), al 3,53% (25 e 30 anni).
Sul fisso le proposte migliori sono al 4,90% (10 anni, BancApulia), al 5,30% (15 anni), al 5,90% (20 anni, Banca Intesa e Banca Sella).
Per durate più lunghe c’è un tasso del 5,5% fisso per 15 anni, che poi va rinegoziato (Banca Woolwich).
Sempre online, Banca Woolwich (www.iltuomutuo.it) sta lanciando un prodotto misto che permette di esercitare l’opzione per passare dal fisso al variabile e all’opposto ogni 5 anni. I tassi iniziali vanno da un minimo del 4,80% (10 anni) al 5,30% (30 anni). Dopo i primi 5 anni il mutuo prosegue per un analogo periodo ai tassi del momento: al parametro scelto (Irs per il fisso ed Euribor per il variabile) si aggiunge uno spread da 0,90 (10 anni) a 1,40% (25 o 30 anni).
Anche Banca Fineco (www.fineco.it) ha messo sul mercato un mutuo con opzione esercitabile ogni 3 anni e sta per presentarne un altro con l’opzione ogni 7 anni. La durata massima del finanziamento è di 25 anni e i tassi di partenza sono attorno al 3,7% (variabile per 3 anni) o 4,6% (fisso, sempre per 3 anni). E ai giovani è proposto un mutuo indicizzato a 30 anni che parte con uno spread di 1,75 punti che sarà ridotto all’1,5% dopo 15 anni.

Fonte: Corriere Economia

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